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La Scuola


Un approccio moderno e creativo per esprimere al meglio il proprio talento. Seguendo le linee guida di un percorso che vede nell’abbandono, nella ricerca immaginifica e nella sensorialità, la base del lavoro attoriale, troverete la giusta forza per esprimervi al meglio su un palco e nella vita.

“ESSERE ATTORI”
Scuola di formazione sperimentale
diretta da Sandro Torella

TEATRO DUSE
Via Crema 8 – 00182 Roma
(zona Re di Roma)
info: 06.70305976 - 340.6485291 - www.duseteatro.it

Corso di recitazione


Si articola in una prima fase quadrimestrale in cui si lavora per lo più sulla consapevolezza del corpo nello spazio, sull’uso della voce e della parola e sulle piccole improvvisazioni finalizzate al semplice studio delle dinamiche di scena. Alla fine di questo periodo di sperimentazione verrà fatta una “prova aperta” agli allievi degli altri corsi per confrontarsi sul lavoro svolto. La seconda fase si articola in lavoro sulle scene e primo approccio al lavoro sul personaggio. Si studieranno ed interpreteranno scene tratte da spettacoli di vari autori quali: Tennessee Williams, Anton Cechov, William Sheakespeare, Harold Pinter e altri. Questa volta la “prova” sarà aperta al pubblico e si applicherà ciò che è stato sperimentato durante l’anno.

Corso di Teatro Comico

E’ uno studio attoriale con particolare riferimento ai testi e alle dinamiche legate alla comicità. Si lavora innanzitutto sull’attore e sul testo, in secondo luogo si studiano i meccanismi e i tempi comici. Si passa dalla commedia al cabaret, dal racconto comico allo sketch. Ogni tipologia spettacolare risponde a diverse regole, ma il comico deve essere prima di tutto un attore consapevole dei propri mezzi. La conoscenza prima di tutto. In questo corso si lavora su di se per raggiungere la “capacità di far ridere” non solo da meri intrattenitori o simpaticoni di turno, ma da attori in grado di creare un’atmosfera e coinvolgere un pubblico, divertendolo. E’ la differenza che passa tra l’attore comico e il cabarettista di strada.

Corso di Improvvisazione

Questo corso è una novità. L’improvvisazione è fine a se stessa e non finalizzata ad uno spettacolo di intrattenimento. L’improvvisazione serve a capire la natura dei personaggi e ad interpretarli in modo autentico e profondamente credibile. Alla fine del percorso si metterà in scena uno spettacolo che nasce dall’improvvisazione e che si “cristallizza” in un “testo non-testo” che ogni sera sarà simile, ma sempre diverso. Ogni attore sarà in grado di “camminare sul filo dell’improvvisazione” mantenendo l’equilibrio della storia e della concatenazione dei singoli passaggi narrativi. Questo tipo di studio permette ad ogni attore di essere vero e vivere il singolo istante in scena, senza aggrapparsi a battute e movimenti preconfezionati e finti.

Training - dizione e linguaggio del corpo

E’ il modulo che integra gli altri e permette di esercitarsi sull’uso del corpo e della voce. Questo corso verte sul rilassamento corporeo, sull’esercizio sensoriale, la conoscenza e l’applicazione degli studi su linguaggio del corpo e prossemica, esercizi fonetici e studio della dizione.

La tecnica è la capacità di “programmarsi a distanza” e di lasciare il corpo libero di agire secondo gli impulsi della scena. In scena vivrà il personaggio e non un attore che controlla corpo e voce.

Tutti i corsi saranno integrati da una lavoro specifico davanti ad una telecamera e a un microfono, finalizzato alla conoscenza delle dinamiche cinematografiche e radiofoniche.

Dediche

Vivo il teatro e l’arte come un momento d’incontro e condivisione con gli altri. Mi rispecchio nel pensiero di Sandro che, in questo libro, ha voluto formalizzare questa idea di teatro come incontro, dandogli una connotazione un po’ mistica. Sono certo che ognuno di noi possa intonare la sua nota nell’orchestra della vita. Per questo condivido il lavoro dell’autore e credo che possa essere apprezzato anche da chi non vive direttamente il palcoscenico.
Rocco Papaleo

Bello lavorare con Sandro, specialmente le prove! Prima di cominciare fai una serie di esercizi che coinvolgono il corpo, e lavori su intenzioni che nulla sembrano avere a che fare col testo. Poi, quando cominci a provare, scopri di aver fatto un salto, e quella ginnastica, apparentemente ne a se stessa, rivela il suo senso.
Evelina Nazzari

Sandro è un attore atipico, humor anglosassone, pungente e vero, si mette e ti mette in gioco sempre, niente è come sembra questa è una delle sue caratteristiche, divertente serio ed impacciato. Un mix perfetto!!! in poche parole adorabile.

Denny Mendez.

Essere Attori





Quando il teatro diventerà un incontro
un momento di condivisione, allora sì che potremo
affermare che la nostra società si è evoluta
e saremo orgogliosi di farne parte.

Sandro Torella

Indice

Premessa dell’autore
Prefazione
CAPITOLO PRIMO - Dall’immaginario allo scenario
1.1 Cultura monolitica
1.2 Il teatro come momento dell'incontro
1.3 La funzione pedagogica del teatro

CAPITOLO SECONDO - Essere attore
2.1 La ricerca della verità in scena
2.2 Sviluppo del talento e crescita attoriale (il training)
2.3 Il linguaggio non verbale e la prossemica
2.4 Piano d’ascolto e d’azione
2.5 La parola è azione!
2.6 Psicotecnica e psicolinguistica
2.7 Fonetica e dizione
2.8 Analisi del testo
2.9 La ricerca del personaggio
2.10 La comicità





CAPITOLO TERZO - Il mestiere
3.1 L' attore a teatro, in radio e nell'audiovisivo
3.2 Il doppiaggio: funzione e riflessi sulla percezione
3.3 Il regista
3.4 L’autore

CAPITOLO QUARTO - L’arte è partecipazione
4.1 L’organicità e l’interpretazione dei conflitti
4.2 L’attore come elemento del sistema
Nota del curatore
Ringraziamenti
Bibliografia ispiratrice